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UNA CONFERENZA PANEUROPEA
di G.Cassanelli ( IT - S.Giorgio P.- BO )  30/01/2001


Quando le bombe della Nato, durante le incursioni aeree sul Kosovo, arrecavano danno .....

Una conferenza paneuropea sui Balcani, sul modello di quella tenutasi a Berlino nel 1878, potrebbe riportare la pace nella regione e, quindi stabilizzare l’Europa centro-orientale.
Berlino 1878, le maggiori potenze europee cioè: Austria, Germania, Francia, Inghilterra, Russia e Italia sono riunite per un Congresso che deciderà l’assetto futuro dell’Europa orientale e, dei Balcani in particolare. Fu riconosciuta l’indipendenza della Serbia e del Montenegro dalla dominazione Turca, durata per oltre sei sec., oltre all’indipendenza della Romania. L’Austria ebbe l’amministrazione della Bosnia-Erzegovina; la Russia la Bessarabia e ,l’Inghilterra otterrà l’isola di Cipro. Il Congresso passerà alla storia come “ Il Congresso di Berlino “.
Berlino* 1999, i Balcani sono di nuovo in fiamme e le maggiori potenze europee più gli Stati Uniti, sono riunite in congresso per cercare di trovare una soluzione diplomatica alla crisi in atto nei Balcani prima che essa divenga incontrollabile.
La Conferenza deve partire dall’assunto che oramai il Trattato di Rambouillet è morto e sepolto e i punti da cui partire sono quelli fissati dal G8 (Italia, USA, Russia, Francia, Giappone, Regno Unito e Germania) e, che la NATO, in qualità di parte in causa, essendo un’alleanza militare, non può più rivestire un ruolo di mediatrice, ruolo che dovrebbe essere assunto dall’ONU. Dalla Conferenza dovrebbe scaturire un Trattato di Pace, il quale, non dovrebbe essere ne effimero e né parziale, ma complessivo e con garanzie ferree tra le quali, la più importante dovrebbe essere quella dell’intangibilità delle frontiere di tutti gli Stati Balcanici. Il Trattato inoltre dovrebbe essere sorretto da un poderoso piano di aiuti economici-finanziari, aiuti che dovrebbero essere finalizzati alla ricostruzione dell’intero sistema economico dei Paesi centro-europei e, Balcanici in particolare.
Un ruolo da protagonista lo potrà giocare l’U. E. la quale non dovrebbe solo fornire i mezzi economici-finanziari necessari alla ricostruzione, ma che dovrebbe anche esportare il proprio modello politico di democrazia e di diversità etniche. La Conferenza paneuropea avrebbe non solo il merito di recuperare i Paesi Balcanici confinanti con l’ex-Yugoslavia e, la Yugoslavia stessa, ma anche di recuperare la Russia, sempre più emarginata dalla scena politica internazionale. Russia sempre più frustata dalla perdita dell’impero bicontinentale, oltre che dalle bombe NATO sugli Slavi del Sud, frustrazioni che lavorano sempre più in favore dei nazional-comunisti e neozaristi e, con le elezioni presidenziali alle porte.


*La scelta è caduta su Berlino per un semplice richiamo storico, ma ciò non toglie che andrebbe bene qualsiasi altra sede.

La repubblica
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