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CIRCOLARE 1 giugno 2000, n. 3487
di G.Cassanelli ( IT - S.Giorgio P.- BO )  07/05/2001

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MINISTERO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO CIRCOLARE 1 giugno 2000, n. 3487 Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114. Disciplina della vendita di beni tramite mezzo elettronico.

Commercio elettronico.
Agli uffici provinciali dell'industria,
del commercio e dell'artigianato
Alle regioni - Assessorato al commercio
All'Anci
All'Unioncamere
Alla Confcommercio
Alla Confesercenti
La presente circolare intende fornire alcune indicazioni sulla
disciplina applicabile all'attivita' di vendita tramite mezzo
elettronico, denominata "commercio elettronico", nei limiti e per gli
effetti di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114.
In via preliminare, va sottolineato che i termini della nozione di
"commercio elettronico" sono assai piu' articolati, come risulta
dalla definizione data nella comunicazione della Commissione UE
"un'iniziativa europea in materia di commercio elettronico", in base
alla quale per tale deve intendersi "lo svolgimento di attivita'
commerciali e di transazioni per via elettronica e comprende
attivita' diverse quali: la commercializzazione di beni e servizi per
via elettronica; la distribuzione on-line di contenuti digitali;
l'effettuazione per via elettronica di operazioni finanziarie e di
borsa; gli appalti pubblici per via elettronica ed altre procedure di
tipo transattivo delle pubbliche amministrazioni".
Cio' premesso e restringendo il campo della presente circolare alla
parte di "commercio elettronico" inteso come attivita' di vendita di
beni, si fa presente quanto segue.
Il predetto decreto n. 114 contiene un esplicito riferimento al
commercio elettronico solo nell'art. 21.
Il predetto articolo non detta la disciplina in materia, ma affida
al Ministero dell'industria un ruolo di promozione e diffusione del
commercio elettronico nella sua ampia accezione.
A tal fine la norma prevede, infatti, che l'amministrazione
sviluppi azioni volte a sostenerne una crescita equilibrata,
favorisca campagne d'informazione ed apprendimento per gli operatori
del settore; incentivi l'uso di strumenti e tecniche di gestione di
qualita' atte a garantire l'affidabilita' degli operatori al fine di
migliorare la competitivita' complessiva delle imprese, soprattutto
piccole e medie.
Quanto sopra, ferme restando le garanzie della tutela del
consumatore e la garanzia della partecipazione italiana al processo
di cooperazione e negoziazione europea ed internazionale per lo
sviluppo del commercio elettronico.
Per il raggiungimento degli obiettivi previsti, il Ministero puo'
stipulare, ai sensi del comma 2 del medesimo articolo, convenzioni ed
accordi di programma con soggetti pubblici e privati e con
associazioni rappresentative delle imprese e dei consumatori.

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